Forno Fusorio di Livemmo
Forno Fusorio di Livemmo
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Lukesky71
Ghedi, Italy150 contributions
Oct 2014 • Family
Risulta difficile raccontare la realtà di queste montagne delle pertiche. Sono montagne vere e sincere, ci sono le galline, le capre e ancora qualche bovino, insomma sono posti relativamente poco contaminati e ancora piuttosto "chiusi". Non sono luoghi di intenso turismo, ma se li frequentati come noi da tanti anni ti entrano nel cuore e diventano una seconda casa, casa intesa non come 4 muri e un tetto, bensì come luogo di affetti e serenità.
Ciò premesso, nelle nostre numerose camminate, una menzione speciale la merita il forno fusorio di Livemmo.
Il sito si trova sulla sponda destra del torrente Tovere (o Fusio) incassato in una valle laterale della Valle Sabbia, a 620 m di quota.
La collocazione del forno, che oggi appare alquanto eccentrica rispetto alle esigenze produttive e commerciali, si spiega per la presenza delle risorse primarie necessarie alla lavorazione del metallo: l’acqua ed il carbone di legna.
Il minerale era invece trasportato a dorso di mulo dalla Valtrompia, con un viaggio che, tra andata e ritorno, durava circa 12 ore.
L’impianto era adibito alla prima trasformazione del minerale ferroso estratto in Valtrompia, che veniva poi avviato alle successive lavorazioni nelle fucine valsabbine, situate più a valle.
Il sito è raggiungibile a piedi dalla piccola frazione di Navono di Pertica Alta (un gioiellino in fondo a una strada chiusa abitato da meno di 30 persone), dalla principale frazione Livemmo di Pertica Alta e anche con una piccola e caratteristica mulattiera dal laghetto di Bongi.
L'ambiente è magico, ti trovi a respirare in un luogo in cui i "nostri" tris-quadris nonni hanno lavorato con pazienza e ingegnosità contribuendo al progredire dell'industrializzazione Bresciana (il forno ha lavorato fino al 1850).
L'aspetto che più ci ha colpito è l'incredibile storia della "riscoperta" avvenuta soltanto nel 1999, dopo che la struttura ha vissuto 150 anni di oblio cadendo nel dimenticatoio, e il recupero con campagna di scavi avvenuto soltanto una decina di anni fa.
Il sito meriterebbe maggiore attenzione ed una più attenta conservazione e valorizzazione, comunque è molto bello e affascinante e l'accesso è GRATUITO.
Dei tabelloni esplicativi illustrano la storia e la funzionalità del sito e dei tavoli con panche forniscono spazio per sosta meditativa.
Camminare un' oretta per trovarsi in un sito archeologico altrimenti non raggiungibile, con i bambini e con gli amici, per poi sostare a mangiare al sacco è un'esperienza assolutamente da provare e riprovare.
Written September 2, 2015
This review is the subjective opinion of a Tripadvisor member and not of Tripadvisor LLC. Tripadvisor performs checks on reviews as part of our industry-leading trust & safety standards. Read our transparency report to learn more.

Roberta1173
Province of Brescia, Italy50 contributions
Aug 2017 • Couples
Raggiungibile a piedi partendo dal laghetto Bongo, ti trovi a percorrere il sentiero immerso nella natura. Andrebbe segnalato di più il percorso e valorizzato meglio visto il luogo ricco di storia bresciana.
Written August 23, 2017
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