Santuario del Signore di Bilici

Santuario del Signore di Bilici, Petralia Sottana

Santuario del Signore di Bilici

Santuario del Signore di Bilici
5
Religious Sites • Churches & Cathedrals
About
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Fabio R. Lattuca
Palermo, Italy73 contributions
Luogo silenzioso al centro della Sicilia
Jul 2020
Un posto immerso nel silenzio e nel verde della campagne tra Vallelunga e Marianopoli. Un complesso perfettamente conservato e assolutamente da visitare
Written May 10, 2021
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aletabone
8 contributions
Indicazioni
Jul 2016 • Solo
La festa principale del Santuario è il 3 maggio e le celebrazioni iniziano alle ore 8 fino alle 19.
Il santuario rimane aperto ogni domenica dal 1 aprile al 30 ottobre e la messa è alle ore 17:00
Il santuario rimane aperto anche nei giorni 25 aprile, 1 maggio, 2 maggio, 15 agosto e 15 settembre con più celebrazioni durante la giornata.
Può essere chiesto di poter effettuare visite in altri giorni chiedendo al rettore del santuario che è il parroco di Marianopoli.
Vi è la possibilità di poter pranzare a sacco, servizi igienici, acqua potabile e spazio per bambini.
Written July 19, 2016
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Enzo Giovanni B
Milan, Italy634 contributions
Una straziante bellezza
Aug 2015 • Solo
Per arrivare al remoto Santuario del Signore Crocifisso di Bilìci occorre intraprendere una lunga traversata attraverso il niente: lontano una sessantina di chilometri dai centri abitati dei comuni di Castellana Sicula e Petralia Sottana, da cui il territorio amministrativamente dipende e solo un po’ più vicino a Marianopoli, che, come le città di frontiera, è tanto discreta quanto struggentemente fascinosa, il Santuario è posto all’interno di uno spopolato e interminabile altopiano di scabra e crudele bellezza. Si arriva, e su un piccolo sperone si staglia la sagoma disadorna ed essenziale del Santuario che tradisce la sua origine di edificio adibito a masseria, di certo anche precedentemente incastellata (il sito è noto anche come Castel Bilìci). L’interno è ancora più inusuale: del tutto spoglio, prevale la nudità del bianco dell’intonaco. Ma lo sguardo viene catalizzato dal meraviglioso crocefisso ligneo, oggetto di grande venerazione. Un crocefisso seicentesco con un Cristo dal viso di un’incredibile potenza espressiva: un viso drammatico, doloroso e umanamente angoscioso. Una drammaticità sottolineata dal sangue grondante che, nella pienezza del suo colore intenso si contrappone alla vuotezza dell’ambiente del tutto bianco in cui il crocifisso è immerso. Forse questa non è la meta più adatta per uno spensierato gitante domenicale ma, a mio parere, una visita a questo santuario è una grande opportunità di un incontro affascinante di dolente, drammatica, straziante bellezza.
Written December 16, 2015
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